Rizzo, assessore alla “cultura degli interessi”

agosto 24, 2010

Rovigo, martedì 24 agosto. L’assessore del Comune di Rovigo, Riccardo Rizzo, critica l’ordinanza contro i rumori molesti del suo Sindaco, dopo l’intervento della polizia chiamata da un cittadino, venerdì scorso, a verificare il frastuono nella enoteca del centro di cui è socio titolare. Un vero assessore alla “cul-tura degli interessi”, i propri,  in pieno spirito demo-cristiano. 
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COMUNE L’assessore Riccardo Ricco critica i rodigini che si lamentano
               e l’ordinanza del sindaco
«Più tolleranza per la vita serale»
Il gazzettino di Rovigo, 24 agosto. L’assessore Riccardo Rizzo parte lancia in resta contro le ordinanze del suo sindaco che limitano la movida rodi-gina, ma ancor di più contro i controlli e i rodigini che chiamano le forze dell’ordine anche se sono soltanto le nove di sera contro la musica. Tutto ciò dopo che un controllo è avvenuto proprio nel locale del quale è socio. «Si spendono milioni per rifare il centro, poi si vuole che non ci siano iniziative e che le attività non lavorino?».
                  

Ordinanza Sindaco n.17/2010 Comune di Rovigo
L’Ordinanza del Sindaco, in data 27-7-2010, reitera quella dell’estate precedente, la n.23 del 21-7-2009.

Il conflitto di interessi è anche culturale
Il conflitto di interessi non è solo politico, è anche culturale. Perché un assessore alla cultura, con la “c” maiuscola, dovrebbe promuovere ini-ziative atte a prevenire l’uso e la diffusione di una vera e propria droga (l’alcool) come fa, in altre occasioni lo stesso Comune – Politiche giova-nili, con Provincia e Ulss 18. Fare cultura per prevenire l’uso ed abuso di sostanze tossiche, invece di fare propaganda per rimuovere l’ordinanza del Sindaco che limita il chiasso e l’uso-abuso di alcool in città.
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La Giunta del “trivellin”
Ormai è comica continua e perseverante: l’assessore incaricato perché democristiano non iscritto a nessun partito, critica l’ordinanza di Giunta di un anno fa (di cui lui non faceva parte) perchè ha permesso alla poli-zia di controllare e multare per frastuono l’enoteca, i Disinvolti del Corso del Popolo, di cui è socio titolare. Venerdì notte il controllo della polizia - sabato e domenica festa – e subito, lunedì, Rizzo convoca i giornali per difendere i suoi interessi. Adesso la Giunta, per non continuare a far ri-dere la città, dovrà rivedere anche il P.A.T. per verificare se Rizzo vi ab-bia qualche interesse e la viabilità rodigina – tipo il Corso del Popolo e gli incarichi all’Iras – che Rizzo non vi abbia qualche congiunto e l’accordo con l’Accademia – che Rizzo non abbia qualche preferenza letteraria…
                        
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MEMORIA
Un assessore del “trivellin” per una Giunta omonima
Rovigo, 13 aprile 2010. La Giunta di centro-sinistra, detta del trivellin, a sua immagine e somiglianza si è trasfigurata nella nomina del nuovo assessore alla Cul-tura. Il posto, vacante da mesi per la trasferta di Federico (nipote di) Frigato alla presidenza del Consiglio Provinciale (dicembre 2009), è stato occupato da Riccardo Rizzo. Una scelta “poli-tica”, invece che tecnica. Scartati personaggi competenti come Sergio Garbato, o Gabris Ferrari, la scelta del sindaco Fausto Merchiori, diretto da Gabriele Frigato segretario Pd, è caduta sul democristiano Riccardo Rizzo, di 43 anni, laureato in economia aziendale. Un democristiano ex delfino di Renzo Marangon del Pdl (già delfino di Antonio Bisaglia) non iscritto a nessun partito. Quindi duemila euro al mese erogate dalla giunta di centro-sinistra ad un demo-cristiano di centro che possa por-tare qualche voto di simpatia dall’area Udc o da qualche democristiano deluso del Pdl. [Rizzo si aggiunge, andando a costituire la coppia comica "Ric e Gian - i patetici democristian", all'altro demo-cristiano Giovanni particola Cat-tozzi, assessore alle Politiche giovanili e Sport, che alle regionali, di 15 giorni prima, si è presentato con la lista Udc esterna alla Giunta di cui egli fa parte].  Nessuna critica alla nomina di un assessore che non era in nessuna lista elettorale da parte di Matteo Masin e Cristiano Pavarin, di Rifondazione Comunista, che spesso si ergono, a parole, a baluardi della morale e contro gli sprechi. Una pavida lamentela, “ma perché non ci hanno inter-pellato?”, proviene dal Verde Guido Romanin che continua a sostenere una Giunta che non lo consulta su alcunché. Insomma un democristiano del trivellin a misura di una giunta del trivellin che ben rappresenta e raffigura una città complice e contigua e omertosa. Perché, per duemila euro al mese potevano eleggere anche un socialista iscritto a nessun partito, o un gelataio senza gelateria, o un disoccupato con famiglia…
                                        
Nell’immagine (da Rovigo Oggi) il neo assessore Riccardo Rizzo, da buon de-mocristiano, si è presentato ben attrezzato al rim-pasto di Giunta 
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APPENDICE. LA NOTIZIA DEL GIORNO DOPO

PALAZZO NODARI Il sindaco non gradisce le affermazioni             
                             dell’assessore titolare di bar
Merchiori striglia Rizzo
Il gazzettino di Rovigo, 25 agosto. Non ha gradito il sindaco Fausto Mer-chiori la presa di posizione dell’assessore alla Cultura Riccardo Rizzo, socio di un locale pubblico colpito da un controllo della polizia per la musica che faceva all’aperto. Rizzo, con un evidente conflitto di interessi, chiede più tolleranza ed elasticità e di rivedere l’ordinanza del sindaco. Quest’ultimo ribatte che l’assessore «evidentemente non conosce i termini delle norme comunali» e che dunque nulla c’è da cambiare, anche perché non vi sono crociate contro gli esercizi tanto che gli altri titolari sarebbero soddisfatti.
                                               
Nell’immagine è raffigurato lo strumento usato dal Sindaco Merchiori, profes-sore e pedagogista, per “dialogare” con l’ultimo assessore Riccardo Rizzo 
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APPENDICE LA NOTIZIA DEL GIORNO DOPO DOPO 

IL CASO La Polizia trasmette il fascicolo alla Procura per gli aspetti penali
Musica in enoteca, atti al Pm
Il conflitto d’interessi dell’assessore Rizzo fra i proprietari dei “Disinvolti”
Il gazzettino di Rovigo, 27 agosto. «… (lo stesso Rizzo aveva annunciato poche settimane fa la sua candidatura a sindaco per una civica di cen-tro)  a colpire è stato proprio il palese conflitto di interessi dell’assesso-re che aveva posto il “problema” sia come amministratore che come comproprietario dell’enoteca del centro storico».
                      
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COMMENTO POLITICO
Tragedia quando la denuncia sociale proviene solo da “il gazzettino”
Rovigo, 27 agosto. L’incredibile nella vicenda è che le critiche più serrate al comportamento dell’assessore agli “interessi” Riccardo Rizzo, non proviene dall’opposizione alla Giunta (praticamente tacita sulla vicenda con l’unica presa di posizione del coordinatore comunale Pdl, Giuseppe Scaramozzino, che chiede le dimissioni di Riccardo Rizzo o una posizione netta del Sindaco Merchiori) e neanche dai “compagni di merende” di centro-sinistra: indicativo il silenzio della sedicente rivoluzionaria asses-sora e battagliera – per i propri interessi – Giovanna Pineda, significativo il silenzio tacito degli ipocriti e falsi guerrieri della moralità politica come i rifondaroli Matteo Masin e Cristiano Pavarin, e che dire dell’afono “verde sociale” Guido Romanin – eponimo di Luca Casarini? Se i “sinistri” di maggioranza pensano ai loro affari, omertà proviene anche dagli altri as-sessori come Gigi minestra Osti, Vito Piccinino – di nome e di fatto, da Nadia figlia di Romeo, da Milan assessore con abuso edilizio, da Giovanni particola Cattozzi, da Giancarlo craxiano Moschin. Ognuno pensa ai propri affari …pardòn interessi, e non si preoccupa di quelli degli altri. L’unica denuncia netta e chiara viene da “il gazzettino” che, fin da subito ha tacciato l’assessore di “conflitto di interessi”. Ecco, quando la moralità della vita pubblica è affidata e proviene solo da un giornale come “il gazzettino”, un pavido quotidiano parrocchiale e demo-cristiano, vuol dire che siamo messi male, molto, troppo male. E il troppo stroppia
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RIFERIMENTI (il contesto)
In una crudele estate rodigina, sfilano, sul proscenio polesano estivo, figurine e figuranti di una unica farsa partitocratica. Sillabario illustrato da sfogliare con una granatina. > > Una crudele estate rodigina – notizie a cubetti

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