Presidio per i Rom perseguitati d’Europa
agosto 25, 2010
Mercoledì 25 agosto, di luna piena, il Comitato Primo marzo di Rovigo, in-dice, dalle ore 18, sotto la Gran Guardia, in piazza Vittorio Emanuele, un presidio di solidarietà per il popolo rom, il più discriminato d’Europa.
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I Rom perseguitati d’Europa
“I Rom come cartina di tornasole di una società civile” – Vàclav Havel
Domenica 22 agosto, per volere del presidente Sarkozy sono iniziate le espulsioni dai Rom dal territorio francese, con schedatura impronte an-che ai bambini, e subito si innesta il Ministro dell’Interno italiano Rober-to Maroni che vuole “espulsioni come per i clandestini, non rimpatri as-sistiti e volontari”, e dice che l’Italia deve fare di più, “Saremo più duri di Sarkozy. Chiederò a Bruxelles (sede del Parlamento Europeo) una deroga alle norme che vietano l’espulsione dei cittadini comunitari”.
Sono circa 12 milioni i Rom/Sinti d’Europa e continuano, anno dopo anno, ad essere le popolazioni più perseguitate. Anche nell’anno 2009, come in quelli precedenti, i Rom/Sinti sono le popolazioni più discriminate e sottoposte ad atti di violenza razziale del continente, secondo il monito-raggio dello stesso Consiglio d’Europa. Con Sarkozy e Maroni, ed i loro epigoni in altri Paesi, come la Repubblica Ceca o la Slovacchia, il primato della discriminazione razziale d’Europa è garantito anche per il 2010.

“I Rom come cartina di tornasole di una società civile”. Perché Sarkozy e Maroni non sono casi anomali, sono i portavoce, i rappresentanti istitu-zionali di una decadenza umana e culturale – civile, che attraversa l’Eu-ropa e che ci coinvolge, con diverse responsabilità, tutti. A questa deca-denza ri-proponiamo una “resistenza” civile per salvaguardare l’umanità e la giustizia sociale. Dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, Art. 1: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza“.
I Rom migranti come capro espiatorio
I Rom sono usati come capro espiatorio per un falso bisogno di sicurezza consumistica ma rappresentano anche la punta dell’iceberg di una discri-minazione sempre più istituzionale verso i migranti ed i diversi. Denunciamo con decisione le leggi italiane relative all’immigrazione, uni-che in Europa per il loro carattere xenofobo, che fanno di persone inte-grate nella società italiana dei veri paria.
ULTIME LEGGI DI INTOLLERANZA
Il “permesso di soggiorno” a punti, del 10 giugno 2010, è solo l’ultima prova di una ideologia dell’intolleranza, istituzionale, applicata agli im-migrati. Che parte dalla “Bossi-Fini” del 2002, una legge “ispirata dalla filosofia di scontro della civiltà” e che “incita alla discriminazione ed alla crimina-lizzazione degli immigrati” secondo il Relatore Speciale per i Di-ritti Umani dell’ONU. Che viene successivamente aggiornata dalla Legge 94, del 15 luglio 2009, che ha decretato, tra l’altro, il reato di “immigra-zione clandestina” che viola la Costituzione Italiana (Art.3) ed ha creato dal nulla un milione di “criminali”. L. 94 che sta producendo a propria vol-ta effetti devastanti; persone lungo soggiornanti – protette da una Di-rettiva europea contro la discriminazione – in caso di perdita di lavoro, e quindi di impossibilità di rinnovare il permesso di soggiorno, vengono im-prigionate nei Cie (Centri identificazione ed espulsione) per l’espulsione.
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IL PRESIDIO-TESTIMONIANZA DEL 25 AGOSTO

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RIFERIMENTI
> Primo marzo 2010 sciopero degli stranieri – Rovigo
Anche a Rovigo si è costituito un Comitato Primo marzo 2010 – sciopero degli stranieri, per dare visibilità alle risorse positive che portano gli immigrati in Italia.
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SIPARIETTO TEATRALE*

[Proprio nel senso che se c’è da stare a farsi vedere sul palcoscenico dei “media” e della vita sociale, anche ben pagati, gli attivisti per la pace sono sempre disponibili, se c’è da manifestare da ultimi dalla parte degli ultimi gli attivisti istituzionali scompaiono (dicasi anche “sepolcri imbiancati”, Ndr)].
Intanto che eravamo in tre a dare sostegno e solidarietà ai Rom perse-guitati d’Europa, ci sono giunte diverse adesioni e con-divisioni, ma impossibilità per impegni precedentemente presi, da noti attivisti per i Diritti Umani e per la pace, molto conosciuti, del territorio:
- Leonardo Raito, assessore provinciale all’Immigrazione (a duemila euro al mese). Sembra possedere il dono dell’ubiquità, è stato infatti segna-lato, 1- a leccare il cono di Callegarin alla rassegna il “Cine… gelato” con l’Arci, 2 – a mangiare panini con porchetta alla festa provinciale del par-tito della Porchetta Democratica, raffigurando lui medesimo, in primo pia-no sbrodolandosi, il logo della culinaria manifestazione democratica;
- (suor) Tiziana Virgili, presidente della Provincia, continua a mantenere il referato della Pace e Diritti Umani (a quattromila euro al mese). Impossi-bilitata a partecipare alla manifestazione perché genuflessa a servire un piatto di “gallina vecchia fa buon brodo”, con materiale procurato dall’as-sessore pappa-e-Caccia Claudio Bellan, a Gabriele Frigato, segretario-vescovile del partito;
- Consulta per l’Immigrazione della provincia di Rovigo, presieduta dal-l’assessore Raito e vice-presieduta da un immigrato (mister x), non per-venuta. D’altronde non risulta alcuna attività, o proclama o volantino, della Consulta nell’anno e passa di presidenza dell’assessore Raito;
- Consulta per l’Immigrazione del comune di Rovigo, non pervenuta. Rivolgersi all’assessore Giovanna Pineda;
- Giovanna Pineda, assessore Pace e Diritti Umani e Immigrazione del Comune (a duemila euro al mese). Impedita alla partecipazione perché intenta ad una dura e conflittuale battaglia in Consiglio comunale per difendere i Diritti Umani: l’operato strutturale e lavorativo di Bridget Yor-gure-Bolzoni, assunta nominalmente (senza concorso) a 20 mila euro l’anno per lo sportello Centro donna interculturale;
- Bridget Bolzoni. Assente perché intenta a farsi difendere dall’amica as-sessora Pineda. Inoltre impossibilitata per il severo impegno mentale a immaginare e organizzare una manifestazione sulla diaspora africana. “Ma i Rom sono africani?”, avrebbe dichiarato;
- Mirko Bolzoni, già assessore Immigrazione, Pace e Diritti Umani a Ce-regnano, assente per disinteresse. Bolzoni, raggiunti gli scopi che si era prefisso, ha abbandonato il settore immigrazione per prendere la segre-teria provinciale di Sinistra ecologia e libertà, dimostrando l’effetto “skin-hole” – buco che si sprofonda, del Polesine (a livello nazionale Nichi Ven-dola, in Polesine Mirko Bolzoni!). Assunto regolarmente in Provincia, anni fa, durante la colonizzazione del suo compaesano Lino Callegarin (as-sessore Immigrazione Pace e Diritti Umani), il Bolzoni (assessore Immi-grazione Pace e Diritti Umani di Ceregnano), dello stesso paese ma an-che partito di Lino Callegarin, è riuscito a farsi assumere regolarmente, nonostante le evidenti discriminazioni (del partito, del paese, e degli identici assessorati di Callegarin assessore di Provincia già inquisito per “tangentopoli” – Callegarin non Bolzoni!), è pure riuscito successivamen-te, essendo entrato nell””arcobaleno” politico condiviso dalla Pineda, a fare assumere nominalmente (senza concorso) in Comune, alle dipen-denze della sua amica Giovanna Pineda, la moglie Bridget. Da lì ha ab-bandonato gli interessi dell’immigrazione per dedicarsi agli interessi del-la politica con la costituzione del gruppo vendolano a Rovigo. «Se non si sente screditato Nichi da essere rappresentato da un personaggio come Bolzoni», avrebbe dichiarato il portavoce di Sel, Elia Barchetta – un altro che ha abbandonato il settore immigrazione per una politica più da pal-coscenico, in un ragionamento da vetero-socialista, «perché dovrebbe sentirsi screditato Bolzoni dal rappresentare Nichi Vendola?»;
- Antonio Gambato, noto pacifista rodigino intossicato anni fa dall’uranio impoverito, in un viaggio di solidarietà in Bosnia. Antonio ha abbandona-to, anni fa, l’attività pacifista per passare agli “Amici della bici”. E’ passa-to a ruota libera, da Consigliere comunale del Pkk (Partito dei Lavorato-ri Kurdo), di anni e anni fa, a gonfia-bici di Carlo Zagato ben stipendiato per interventi sull’immigrazione dalle Amministrazioni Pubbliche;
- Carlo Zagato, di Porto Alegre. Ben stipendiato, con l’associazione, dalle Amministrazione Pubbliche per attività sociali inerenti immigrazione e ri-fugiati (l’ultima verifica era sui centotrentramila euro dal Comune), non mescola il pubblico col privato. Nel privato va in bici, gonfiata da Toni Gambato, non fa volontariato sociale (se ci fosse da trovarsi la morosa!);
- Roberto Tommasi. Il presidente della Consulta Pace (che non c’è), sta ancora cercando, da quattro anni, di rintracciare aspiranti pacifisti per organizzare un incontro della Consulta Pace per collaborare a qualche iniziativa alla libreria della pace, presieduta dal se medesimo, dell’Isti-tuto De Amicis, contribuita dall’assessore pace Pineda;
- Rettifica ai manifestanti. L’assistente sociale Scarparo (nomen omen: ci si scusi l’arditezza filologica) della Pineda, rettifica che Antonio Gambato è il nuovo presidente della Consulta Pace del Comune, qualsiasi cosa voglia dire, pur mantenendo le sue pedissequità agli “Amici della bici”;
- Risposta alla rettifica scarparesca: viste le zero attività della Konsulta Pace dell’assessore Pineda, ci era sfuggita l’ardita ipotesi, a kilometro zero, che Antonio Gambato fosse il nuovo (?) presidente;
- Centro Servizio Volontariato – chiuso per ferie. Il vero volontariato non va in ferie ma chi ci lavora e specula sì. Il Direttore tal Luca Dall’Ara (dal-l’Arearebus di Claudio Curina e Lino Callegarin) e Vani Franceschi pre-sidente, che sua figlia è stata assunta regolarmente alla Cgil – anche se ha dovuto alzare ben bene la voce, avrebbero smentito la notizia (non che sua figlia sia stata assunta perché ha alzato la voce): «Ha detto la Cominato che non siamo chiusi per ferie, è stata la settimana scorsa. Se fosse un evento parrocchiale potremmo volentieri partecipare nell’ottica laica del Csv e della Cominato, vi ricordo che il Direttore è molto attivo negli “Amici della bici” che hanno ricevuto una speciale gratifica natalizia dell’assessore Pineda, ma la manifestazione è troppo politica»;
- Don Dante Bellinati, della Caritas, si è espresso nella storica e decen-nale affermazione: «per i Rom rivolgetevi all’Opera Nomadi »;
- Don Lucio Soravito de’ Franceschi, pastorale dalla Curia: «per i Rom ri-volgetevi a don Dante della Caritas»;
- Moreno Ghisellini, parrocchia di S. Francesco, non pervenuto. Viste le motivazioni politiche della manifestazione, troppo dalla parte degli ultimi, ha preferito partecipare alla “vespertina” di San Francesco;
- Remo Agnoletto, del Centro Diocesano Parrocchiale. Assente per giu-stificati motivi, la messa vespertina di San Francesco;
- Giovanni di Pietro Bernardone, invita dall’alto, alla coerenza ed a cam-biare il nome della parrocchia di San Francesco;
- Donatella Traniello, del Centro Documentazione Polesano, impedita. Era intenta a organizzare il 13° corso per mediatori culturali, finanziato dalla Provincia. [Come organizzare corsi per fabbricatori di cerchioni per moto quando la Bassano Grimeca chiude].
- Luca Piantavigna, presidente di Ro-Gas (gruppo acquisto solidale) -detto il gigolò della new age assieme a Cine Gap – Riefenstahl Rovigo: «Sempre pronti a difendere disinteressatamente la nostra finanziatrice assessora Pineda… Ah non c’è Giovanna Pineda?»;
- Emergency Rovigo. In attesa di Nunzia Baglivo;
- Teatro ’99 di Pezzoli. Assenti per giustificati motivi: attendono pregan-do la dispensa brasiliana da don Giuliano Zatterin;
- Rettifica dal Teatro ’99 di Pezzoli. Ci si scusa per l’errata corrige: in ef-fetti il gruppuscolo non ha potuto partecipare perché sta organizzando la IX edizione della marcia provinciale per la pace Pezzoli-Rovigo che, dopo la mutazione del maggio scorso in ”biciclettata per la pace”, pro-prio per favorire la presenza dei numerosi ”organi” istituzionali, Comuni e Provincia, diventerà una “macchinata per la pace”;
- Nicola Chiarini, giornalista derappato di sinistra (o sinistro giornalista derappato): «Ma c’era o non c’era l’aperitivo alcolico? Rom perignon?»;
- Francesco Casoni, giornalista Corriere e Csv, non pervenuto. “Cesco” è molto indaffarato a promuovere l’iniziativa del 24 settembre contro il Cie (Centro identificazione ed espulsione) ipotecato a Zelo dal ministro del-l’Interno Maroni, ma rifiutato da tutti i polesani, dalla Provincia, ai Comu-ni dell’alto Polesine, alla Lega Nord i cui attivisti si vogliono incatenare ai cancelli. E’ passato in bicicletta per due volte davanti al presidio ma non ha avuto tempo di fermarsi. D’altronde nel nuovo ipotecabile Cie ci an-dranno anche i migranti Rom e quindi siamo noi presidianti che dobbiamo rivolgerci a Francesco Casoni ed ai manifestanti contro il Cie;
- La “fionda di Davide”, per il commercio equo e solidale, nota associa-zione non violenta in spregio allo stesso nome, si scusa per la mancata partecipazione, visto che non c’era da fare “bottega”;
- Luigi Ennio dei Beati Costruttori di Pace, che suo fratello è assessore in Provincia e tocca a lui in Comune (magari al posto di Pineda). Impedito alla partecipazione al presidio perché impegnato, assieme a Mariangela Zecchini, a imbiancare la sede (il sepolcro) dell’associazione;
- Lisa Clark e don Bizzotto dei Beati Costruttori di Pace, non pervenuti. Erano a cena dalla presidente Virgili (alla festa della Porchetta Democra-tica) per perorare la denuclearizzazione del Pianeta. Don Albino**, fra una portata e l’altra, ha categoricamente smentito qualsiasi ipotetico digiuno per i Rom.

NOTE A MARGINE
* Il siparietto teatrale è un commento della Redazione Biancoenero, alla quale vanno rivolti plausi o critiche, a margine della manifestazione promossa dal Comitato Primo Marzo.
Il “siparietto teatrale” è realizzato in stile “mockumentary” termine inglese che indica quel genere cinematografico, o televisivo, nel quale gli eventi fittizi, appositamente realizzati per la trama, sono presentati come reali e frammischiati ad essi. Così, nel caso dell’assessore Raito, è vero che ha presentato un film alla rassegna “Il cine-gelato” con l’Arci di Lino Callegarin, è vero che come presidente della Consulta provinciale immigrazione in un anno e passa non ha realizzato una iniziativa, un appello, un volantino, è vero che mangia il panino di porchetta con faccia paciosa, che potrebbe essere il logo di una panineria a guisa di quello della birra Moretti, ma è fittizio e parodistico che la festa del Partito Democratico sia diventata la festa della Porchetta Democratica, anche se all’interno c’era una panineria con Raito che sgagnava avidamente un panino con porchetta… Ed anche il riferimento alla porchetta per il Pd, non è propriamente inventato nè fittizio, ecco una “cronaca” locale: ”Giovedì 4 giugno 2009. Birra e prosecco, stuzzichini e porchetta, per chiudere la campagna elettorale del Pd in piazza Vittorio Emanuele a Rovigo dalle 18 alle 21. Con la candidata alla Provincia Tiziana Virgili ed il candidato al Par-lamento Europeo Gabriele Frigato”. Il lettore attento riuscirà comunque a cogliere gli eventi fittizi ma pertinenti, pochi in verità e ben celati, mescolati a quelli veritieri.
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Memoria storica o cattiveria storica ?????
Ai lettori l’ardua(?) sentenza !!!
Nessuna cattiveria verso alcuno. Diritto di cronaca e di contro-informazione, anche parodistica. (uno dei) Bob
Salve scrivo a nome del CineGap,
non abbiamo ancora avuto occasione di conoscerci di persona ma vedo che ha già avuto modo di definirci e forse condannarci per non aver partecipato (a quanto ho capito) ad una manifestazione da lei organizzata. Manifestazio-ne di cui, purtroppo, non eravamo a conoscenza e di ciò ce ne dispiaciamo. L’accusa di vederci come dei prezzolati della Pineda sono ridicole e infondate ma, giustamente, lei può interpretare come crede ciò che vede ed è nel suo diritto di cronaca che tutti dobbiamo costituzionalmente difendere.
Dubitando nella sua malafede considero il suo accostamento del nostro nome alla Riefenstahl come un mezzo complimento (le consiglio se avrà modo di procurarselo Impressionen unter Wasser) poichè, volendo fare i relativisti, in fin dei conti il suo “mestiere” lo faceva bene.
Grazie per la cortese attenzione.
PS: Luca Piantavigna non ha nulla a che fare con il CineGap.
Egregio Maragno,
venni una sera all’Auser a vedere un film e vidi addetto al Cinegap, un giovane che poco tempo prima, aveva promosso la serata sui “fatti” di Genova 2001 –forum sociale, col gruppo “Laboratorio di classe” dell’assessora Pineda. In quell’occasione, 17 dicembre 2008 (unico giornalista di Rovigo accreditato al Genoa Social Forum), per una critica politica all’assessora Pineda, peraltro a fine relazioni e ad epilogo del dibattito, venni aggredito, insultato (davanti a mia moglie e mia figlia), impedito di proseguire, spintonato e cacciato fuori e sputato di fumo in faccia, da una banda di fascisti reichiani difensori di Pineda. Io credo che quando un gruppo si fa banda, facinorosa, insultante, violenta, l’individuo debba estraniarsene ritornando alla sua solitudine e, magari, chiedendo scusa. Il giovane Laboratorio di classe, poi col Cinegap (partigiano fascista?) ha continuato a manifestare per la Pineda, alla serata sui fatti di Rosarno a titolo personale -per esempio, ed anche il 27 gennaio, “Giorno della memoria”, col Cinegap (di cui presumo continui a fare parte). Che mi richiama Auschwitz-Birkenau dove anche i prigionieri russi (prima della camera a gas) erano obbligati a guardare solo i ben fatti film di Riefenstahl mentre avrebbero preferito vedere “L’uomo con la macchina da presa” di Dziga Vertov, 1928.
(uno dei) Bob
Gentile Signor Costa,
anche giudicare l’individuo per ciò che ha fatto qualcun altro è da considerare fascista. Dato che io personalmente non l’ho mai aggredita non mi sento di dovrele alcuna scusa.
Se poi vogliamo andare a vedere come sono andate realmente le cose le ricordo che l’assessore Pineda non si mosse di un centimetro e non proferì parola di fronte alle sue legittime critiche. Ciò che successe allora fu che lei accusò pesantemente (non so ancora se a torto o a ragione, ma sicuramente a sproposito) altre persone, le quali ebbero reazioni che io stesso ritengo inopportune. Io, insieme al gruppo di cui lei parla, eravamo responsabili solamente di aver invitato il signor Giuliani a Rovigo, non dei gesti dei singoli.
Ritengo perciò altamente offensiva nei miei confronti l’accosa di essere fascista, dato che a me quanto a lei i fascisti danno ribrezzo. La prego pertanto di nuovo di giudicarmi per ciò che ho fatto e non per ciò che hanno fatto altri. Il fatto che Cinegap abbia collaborato con il Comune di Rovigo non mi pare poi una cosa di cui vergognarsi.
Cordiali Saluti
Gentile signor Marchetto,
su Rashomon, di Akira Kurosawa, uno stesso tragico episodio è visto in modi diversi da diverse persone. Resta il fatto che io, di fronte alla mia famiglia, sono stato vittima di una vigliacca aggressione di tipo di banda fascista in una manifestazione promossa dal suo gruppo (che si definiva antifascista). Manifestazione su Genova 2001 vista dalla parte del “movimento”, non da parte di Alleanza nazionale, perché dissi che gli ideali di Genova sono contro la partitocrazia che alligna anche in Pineda. Lei, padrone di casa non si è alzato a difendere il mio diritto di parola e di persona, come Nicola Chiarini, sedicente moderatore (che pure io difesi quando fu aggredito all’Eternit). Il fascismo si è sviluppato anche perché tanti stavano zitti di fronte alle aggressioni. Io non aborro il fascismo, mi dà fastidio chi professa a parole una cosa ed a fatti la smentisce. Non le ho dato del “fascista”, ma del “fascista reichiano”, come a dire marmaglia, teppaglia. Nel caso indicato, a difesa, neanche richiesta, dell’assessore Pineda che, come premio la invita a celebrare il “Giorno della memoria” con un film. Provi a chiedersi perché Biancoenero, che pure ha fatto “Rovigo: cartolina dalla Shoah” ed il “Porrajmos dimenticato”, due rappresentazioni con attori e musici, basate su ricerche accurate – anche a Rovigo, sullo sterminio degli Ebrei e dei Rom/Sinti, non viene più chiamato dall’assessore Pineda nel “Giorno della memoria”? E’ più comodo chiamare i “collaborazionisti” del Cinegap? Cordiali saluti…