Per la pace, i Diritti Umani e per Vittorio Arrigoni

aprile 16, 2011

Rovigo, 16 aprile – 29° giorno di guerra. Presso la gran Guardia, in piazza Vittorio Emanuele dalle ore 17, Biancoenero invita ad un “presidio” con-tro la guerra alla Libia ed ai migranti: a difesa della Costituzione (Art.11, “L’Italia ripudia la guerra”) e della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo (Art.1). Col progetto “Adotta la Pace, ospita un migrante”. Una mani-festazione contro tutte le guerre, a portare anche ricordo del pacifista Vittorio Arrigoni morto assassinato per il suo impegno civile.

Una manifestazione per attivare memoria di presente – quando gli emi-granti eravamo noi, sotto il segno della solidarietà sociale e della fratel-lanza umana: 27 milioni di emigrati italiani, in tutto il pianeta, nel XX se-colo; 350 mila gli abitanti del Polesine nel 1951, prima dell’alluvione, 100 mila più di oggi. Per questo, in un’ottica di salvaguardia dei valori fondamentali di uguaglianza, giustizia sociale e fratellanza, Biancoenero si rende disponibile fin da subito ad ospitare per un mese, un profugo arrivato in Italia per fuggire alla guerra o alla disperate condizioni di vita.
Per una “pedagogia dell’umano”, che tenga attiva l’area della coscienza e della com-passione. > La manifestazione della settimana scorsa

                    
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IN RICORDO DI VITTORIO ARRIGONI
Vittorio Arrigoni, militante pacifista dell’International Solidarity Move-ment, rapito il 14 aprile da un gruppo “salafita”, è stato ritrovato, morto assassinato, la notte tra il 14 ed il 15 aprile nella striscia di Gaza, ben prima che scadesse l’ultimatum di 30 ore lanciato dai suoi rapitori, una scheggia della galassia jihadista, che contesta al movimento islamico di resistenza palestinese Hamas di essere troppo moderato nei rapporti con l’Autorità Nazionale Palestinese e verso Israele.
Il messaggio e l’invito di Vittorio, con il quale siglava i suoi articoli ed interventi, era di «restare umani» anche di fronte all’orrore della guerra. Un orrore che lo ha inghiottito, indifferente alle ragioni profonde che lo tenevano a Gaza e lo avevano spinto a condividere la sorte di assedio e privazioni vissuta ogni giorno da due milioni di palestinesi. E da Gaza occorre che si riparta, perché cessi l’embargo, perché la politica interna-zionale si accorga della tragedia che lì si vive quotidianamente e operi per mettervi fine.
Noto soprattutto per la sua attività in sostegno della causa palestinese e in particolare contro l’assedio condotto dallo Stato di Israele contro la popolazione della Striscia di Gaza, criticava duramente la politica auto-ritaria e teocratica di Hamas nell’amministrazione della Striscia e quella di Fatah in Cisgiordania, considerata nei fatti collaborazionista con Israe-le. Membro dell’ong International Solidarity Movement, Vittorio Arrigoni dal 2008 si era trasferito a Gaza da dove diffondeva informazioni sulle condizioni dei palestinesi della Striscia. Nel 2008 è stato arrestato e in-carcerato dall’Esercito israeliano per aver difeso 15 pescatori palesti-nesi che pescavano in acque internazionali. Collaboratore de “Il mani-festo”, con la stessa casa editrice ha pubblicato nel 2009 il libro “Re-stiamo umani”, raccolta dei suoi reportage da Gaza, tradotto anche in inglese (con un’introduzione dello storico israeliano Ilan Pappé), spagnolo e tedesco.
Durante l’”Operazione Piombo fuso”, avviata da Israele il 27 dicembre 2008 (22 giorni di bombardamenti di terra, cielo e mare), ha ottenuto notorietà internazionale poiché il suo blog “Guerrilla Radio” era l’unica fonte occidentale a informare da Gaza in un momento in cui nessun giornalista professionista aveva accesso alla Striscia. Il sito di Arrigoni divenne per varie settimane uno dei blog più citati e letti in Italia.
Uniamo la nostra voce con quella della comunità civile palestinese, espressa dalle parole del dr. Yousef Mousa, Direttore Generale dell’O-spedale Al Awda di Jabalia e della Ong Union of Health Work Committes: «Questo omicidio è un crimine enorme, non ha nulla a che fare con i no-stri valori, la nostra religione, i nostri costumi e tradizioni. La morte di un militante per la pace, di un giornalista lucido e coraggioso, umano contro l’inumanità, richiama tutti a una nuova responsabilità.
Non rassegniamoci alle violenze e alle ingiustizie.
Grazie Vittorio per tutto quello che hai fatto».
                                             RESTIAMO UMANI
                                        
Vittorio Arrigoni, Besana Brianza, 4 feb. 1975 – Gaza, 15 aprile 2011
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Veglia in ricordo di Vittorio Arrigoni – 15 aprile
Convocata da Roberto Tommasi, Consulta Pace comune di Rovigo.
“Di fronte all’indifferenza che circonda tante tragedie umane come quella dei palestinesi di Gaza aveva messo in gioco la sua vita e l’ha persa.
Questa sera alle ore 19 veglia in ricordo di Vittorio, in piazza Vittorio Emanuele – Rovigo”.

                    
                    
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RIFERIMENTI
> Primavera per la pace ed i Diritti Umani
Cronaca delle manifestazioni di Primavera (dal 19 marzo di dichiarazio-ne di guerra alla Libia) – che è virata all’Estate, per la Pace ed i Diritti Umani, organizzate da Redazione Biancoenero a seguito della scompar-sa delle sedicenti associazioni pacifiste.

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