Presidio per la Pace ed i Diritti Umani

aprile 23, 2011

Sabato 23 aprile, 36° giorno di guerra alla Libia, Biancoenero organizza il consueto presidio, dalle ore 17, davanti alla gran Guardia in piazza Vittorio Emanuele a Rovigo, a difesa della Costituzione (Art.11, “L’Italia ripudia la guerra”) e della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo. Un sabato nel villaggio globale a testimoniare che i Diritti Umani ci riguardano tutti, perché facciamo parte di una sola razza, quella Umana. 

Un’occasione importante per rilanciare la questione dei Diritti degli Immi-rati agli undici candidati sindaci del comune di Rovigo, proprio in una campagna elettorale caratterizzata dall’intolleranza e dalla mancanza di progetti di accoglienza e di solidarietà.
Nell’occasione viene rilanciato il progetto “Adotta la Pace, ospita un mi-grante”, per una “pedagogia dell’umano”, che tenga attiva l’area della coscienza e della com-passione. Per una memoria propedeutica del pre-sente, a ricordare i 27 milioni di emigranti italiani nel mondo, nel solo XX secolo. In una deriva di dis-umanità causata dalla globalizzazione dell’e-conomia, si tratta di conservare quel residuo di società dell’empatia – con i neuroni specchio, che ci riflette – appunto, nell’ambiente e nelle persone fuori – altre da noi. Su Gaia, Pianeta vivente, per una piane-tizzazione dell’umanità, che è una, unica e sola.
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SCOMPARSI PACIFISTI RODIGINI
Al 36° giorno di guerra alla Libia si continua a segnalare la scomparsa dei sedicenti pacifisti rodigini. Quelli legati, per sovvenzioni, tessere o motivi di lavoro, alle “patacche” [non nel senso di genere anzichenò, ma nel senso di false-taroccate] degli assessorati alla Pace ed ai Diritti Umani di Comune e Provincia. Trattasi di Giovanna Pineda e Tiziana Virgili retribuite 2000 euro al mese per il loro dis-impegno nel settore. Con la loro completa assenza, simbolo visibile e pertinente della loro capacità, sono scomparsi anche i “soldatini” , alle loro “dipendenze, i cosiddetti “boccaloni” del pacifismo rodigino. A futura memoria della viliscenza e loro futile vanità, permeata di un inciucio tracimante di meschina piagge-ria, si segnano qui alcuni nomi in ordine sparso. Dicasi di Antonio Gamba-to presidente (c)Assopace, Donata Tamburin di Arci-solidarietà a Calle-garin, dei pennivendoli Nicola l’ombra Chiarini e Francesco cagoni Casoni – eroici combattenti una volta l’anno contro il Cie per migranti ma scom-parsi con la revoca del Cie, Roberto Tommasi presidente della Consulta comunale per la pace e del Forum Polesano per la pace e della Tavolata della Pace, scomparsi pure i difensori da brustolne della Costituzione, i giovani del popolo viola, quelli della Rete studenti medi, le associazioni sediziose del volontariato di e per immigrati, Emergency che aveva lan-ciato la manifestazione nazionale del 2 aprile scorso, i partitini della si-nistra ormai sinistra e sinistrata, le associazioni culturali di partito, la Fionda di Davide e quant’altri infarciti di retorica falsità e prosopopea…
>Vedasi articoli e manifestazioni precedenti.
                     
                       Roberto, Giacomo, Graziella, Cristina, Maria Angela
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APPUNTAMENTI per la Pace
Ci si ritrova sabato prossimo 30 aprile, 
43° giorno di guerra alla Libia, per il consueto presidio, dalle ore 17, davanti alla gran Guardia in piazza Vittorio Emanuele a Rovigo, a difesa della Costituzione (Art.11, “L’Italia ripudia la guerra”) e della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo. A tutela dei diritti degli immigrati in questa intollerante campagna elettorale.

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