Indignati di Rovigo – Italia, pianeta Terra
ottobre 20, 2011
I giovedì degli Indignati. Il costituendo comitato di Indignati di Rovigo si ritrova stasera – e giovedì prossimo, alle ore 21 presso il Centro servizio volontariato, in viale Trieste 23 a Rovigo.
Il testo della convocazione
Indignati a Rovigo per una democrazia globale-locale
Giovedì, 20 ottobre ore 21, presso CSV, viale Trieste 23 Rovigo
Reduci dall’esperienza della manifestazione “impedita” del 15 ottobre a Roma, nonostante tutto e proprio per questo, crediamo sia importante anche a Rovigo ri-trovarci per creare un comitato di Indignati per una de-mocrazia globale-locale che non sia strumentalizzato da partiti o da as-sociazioni collegate, che sono stati – chi più chi meno, “fisiologici” alla crisi politica ed economica globale. Una crisi che ha prodotto perdita di lavoro, di diritti umani e di sicurezza ambientale, ma anche un impove-rimento culturale e sociale e che ci riguarda tutti e che mette a serio rischio anche il nostro futuro.
«Nasciamo tutti uguali, ricchi o poveri, donne o uomini – recita il “manife-sto” dell’”Indignation day” del 15 ottobre scorso. – Ogni africano o asia-tico è uguale ad ogni americano o europeo. Le nostre istituzioni globali devono riflettere questo, o altrimenti devono essere abbattute. Oggi, più che mai, forze globali influenzano la vita delle persone. Il nostro lavo-ro, la nostra salute, il nostro diritto alla casa, la nostra educazione e le nostre pensioni sono controllate da banche globali, paradisi fiscali, multi-nazionali e soggette a crisi finanziarie. Il nostro ambiente è distrutto da inquinamento diretto o in altri continenti.
La nostra sicurezza è determinata da guerre internazionali e dal traffico internazionale di armi, droga e risorse naturali. Stiamo perdendo control-lo sulle nostre vite. Questo deve finire. Questo finirà. I cittadini del mon-do devono prendere il controllo sulle decisioni che li influenzano a tutti i livelli – dal global al locale. Questa è la democrazia globale. Questo è quello che chiediamo oggi».
Uniamoci nelle nostre diversità, per una democrazia globale. Per produr-re denuncia ma anche proposte di cambiamento, per creare comunanza e ricchezza di relazioni sociali anche nella crisi. Perché l’unione (e la con-divisione) è maggiore della somma delle parti. Uniamoci, con le nostre differenti indignazioni a produrre cambiamenti reali di giustizia sociale e prospettiva di futuro!

Informazioni e adesioni: Francesca, francescastaffelli@tiscali.it
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ROVIGO – INDIGNATI numero 2
Giovedì ore 27 ottobre ore 21 presso CSV, viale Trieste 23 Rovigo
Visto il grande successo (?) della prima convocazione del Comitato Costi-tuendo ”Rovigo Indignati”, ci si ritrova il “giovedì degli indignati” presso il Csv in data 27 ottobre. All’ordine del giorno anche una presenza attiva alla manifestazione del 29 ad Adria contro la centrale a carbone.
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AppendiceAPPNEDICE.
IL MANIFESTO DELL’”INDIGNATION DAY“
Terra, 15 ottobre 2011. La giornata degli “indignati” si svolge in contem-poranea in 952 città di 82 diversi Paesi del Pianeta.
A global “Indignation day”
Giovani, disoccupati e precari replicheranno la protesta organizzata a Madrid lo scorso 15 maggio in diverse parti del Pianeta: 952 città in oltre 82 Paesi sono interessate dalla protesta che prevede cortei ed occupa-zioni – simboliche e non, delle cattedrali della finanza: Sidney (Australia), Tokio (Giappone), Manila (Filippine), Seul (Corea del Sud), New York – Boston – Los Angeles – San Francisco – Seattle… (Stati Uniti), Montreal – Vancouver – Toronto (Canada), Londra (Regno Unito), Francoforte (Ger-mania), Atene (Grecia), Tel Aviv (Israele), Parigi (Francia), Santiago del Cile (Cile), Rio de Janeiro (Brasile)…

IL MANIFESTO
Un cambio di regime globale
di Naomi Klein, Vandana Shiva, Michael Hardt,
Noam Chomsky e Eduard Galeano
Il 15 ottobre 2011, uniti nella nostra diversità, uniti per il cambiamento globale, chiediamo una democrazialobale: governance globale del popo-lo e per il popolo. Ispirati dalle nostre sorelle e fratelli in Tunisia, Egitto, Libia, Siria, Bahrain, Palestina, Israele, Spagna e Grecia, anche noi chie-diamo un cambio di regime: un cambio di regime globale. Nelle parole dell’attivista indiana Vandana Shiva, oggi chiediamo di sostituire il G8 con l’umanità intera, il G7.000.000.000. Le istituzioni non democratiche a livello internazionale sono il nostro Mubarak globale, il nostro Assad globale, il nostro Gheddafi globale. Queste includono il Fondo monetario internazionale (Fmi), l’organizzazione internazionale del commercio (Wto), i mercati globali, le banche multinazionali, il G8, il G20, la Banca centrale europea ed il consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Come successo con Mubarak e Assad, a queste istituzioni non sarà permesso di continuare a gestire la vita delle persone senza il loro consenso.
Nasciamo tutti uguali, ricchi o poveri, donne o uomini. Ogni africano o asiatico è uguale ad ogni europeo o americano. Le nostre istituzioni globali devono riflettere questo, o altrimenti devono essere abbattute. Oggi, più che mai, forze globali influenzano la vita delle persone. Il no-stro lavoro, la nostra salute, il nostro diritto alla casa, la nostra educa-zione e le nostre pensioni sono controllate da banche globali, paradisi fiscali, multinazionali e soggette a crisi finanziarie. Il nostro ambiente è distrutto da inquinamento in altri continenti. La nostra sicurezza è de-terminata da guerre internazionali e dal traffico internazionale di armi, droga e risorse naturali. Stiamo perdendo controllo sulle nostre vite. Questo deve finire. Questo finirà. I cittadini del mondo devono prendere il controllo sulle decisioni che li influenzano a tutti i livelli – dal global al locale. Questa è la democrazia globale. Questo è quello che chiediamo oggi. Come gli zapatisti del Messico, diciamo «Ya basta! Qui il popolo comanda e il governo ubbidisce».
Ora Basta! Qui il popolo comanda e le istituzioni globali ubbidiscono. Come gli spagnoli di Tomalaplaza, diciamo Democracia Real Ya!: vera democrazia globale adesso! Oggi ci appelliamo ai cittadini del mondo: globalizziamo Tahrir Square! Globalizziamo Puerta del Sol.

Le immagini che illustrano l’articolo sono della manifestazione ancora “pacifica”, di 300 mila persone, di Roma, prima della devastazione di bande di teppisti.
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RIFERIMENTI
> Manifesto Indignazione c/o Banca d’Italia di Rovigo
Venerdì 18 ottobre, alle ore 21 presso il Csv – viale Trieste 23 Rovigo, Redazione Biancoenero presenta il video-film “Il manifesto dell’indigna-zione c/o Banca d’Italia di Rovigo”. L’interpretazione del “manifesto” fat-ta da Roberto Costa, davanti alla Banca d’Italia di Rovigo – con epilogo di altri istituti Bancari, in occasione del 15 ottobre 2011, giornata mon-diale dell’Indignazione. Con supplemento del video di Antonin Artaud interpretato alle scale mobili del Centro Commerciale di Rovigo.

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